Virginia Woolf nasce a Londra nel 1882 e oggi è spesso il motivo di notti insonni per la maggior parte degli studenti di lingua e letteratura inglese, me compresa.
È una di quelle autrici che bisogna affrontare di petto. Inutile cercare di capirla; ti rapisce portandoti nel suo universo e tu, una volta lì, non vorrai essere liberato mai più.
O la odi o la ami. E io, personalmente, la amo.

Per la sua biografia tormentata e affascinante e le parole che ne sono scaturite e che compongono i suoi romanzi, Virginia Woolf rappresenta uno dei capisaldi e delle eroine della letteratura inglese del suo secolo e del nostro.
Tutte le sue opere sono note al pubblico italiano grazie alle diverse traduzioni che ne sono state fatte nel corso del tempo… tutte? Beh, adesso forse sì.

Quando i ragazzi di ABEditore mi hanno proposto di tradurre un racconto inedito in italiano dell’immensa Virginia Woolf, avevo le lacrime agli occhi. Mai avrei immaginato di poter tradurre una delle mie autrici preferite.
The Lady in the Looking Glass – La signora nello specchio è un racconto breve che narra la storia di Isabella Tyson attraverso uno specchio che contrappone la sua parte esteriore di donna ricca e indipendente a quella interiore, reale e umana.
Lo specchio rappresenta la metafora di un muro infranto che rivela all’improvviso ciò che vi si cela dietro. Consente di vedere i segreti, gli scheletri e i rimpianti della propria vita, mettendo a nudo anche le insicurezze e le delusioni che si vorrebbero tenere per sé.

Si potrebbe pensare che sia il riflesso del modo in cui Virginia Woolf vedeva la propria vita, all’apparenza felice e spensierata, ma in verità cupa e piena di punti bui.

L’Imbustastorie – Pagine D’Autore

Questo profondo e bellissimo racconto si trova, insieme ad altri altrettanto splendidi, nella bustina del DOPPIO, che completa la seconda puntata del progetto editoriale L’Imbustastorie a cura di ABeditore in collaborazione con La Bottega dei traduttori.
Come questa, anche le altre bustine sono dedicate a un tema diverso:
INCUBO – MAGIA – SOGNO.
All’interno troverete i racconti di autori conosciuti, come Kafka, Virginia Woolf, Lovecraft, Dickens e tantissimi altri!

Se volete acquistarle potete trovarle QUI!

Un grazie speciale va ad ABEditore e alle sue idee originali, fresche e BELLE e alle ragazze de La Bottega dei Traduttori, il miglior team EVER!

Due parole su Virginia:

Figlia di sir Leslie Stephen – notevole autore, storico, critico letterario – e Julia Prinsep Jackson, Virginia crebbe in un ambiente riccamente influenzato dalla società letteraria vittoriana.

Nel 1895, a soli tredici anni perse la madre. Solo due anni dopo morì anche la sorellastra, Stella, e nel 1904 il padre. Furono questi eventi la causa scatenante del primo serio crollo nervoso della scrittrice, malessere aggravatosi in seguito agli abusi subiti dai fratellastri George e Gerald Duckworth, come riporta lei stessa nel racconto autobiografico Momenti di essere e altri racconti.

Dopo la morte del padre, Virginia si trasferì con la sorella a Bloomsbury, dove diedero vita al primo nucleo del circolo intellettuale noto come Bloomsbury Group. Cominciò a scrivere nel 1905, conobbe importanti intellettuali e nel 1912 sposò Leonard Woolf, un teorico della politica.

Dopo aver scritto il primo libro, cadde in una seconda depressione e tentò il suicidio. Per farle trovare fiducia ed equilibrio il marito le propose di fondare un’impresa editoriale e nel 1917 nacque la Hogarth Press.

Virginia fu attivista all’interno dei movimenti femministi per il suffragio delle donne e rifletté più volte, nelle sue opere, sulla condizione femminile: in Una stanza tutta per sé (1929), ad esempio, trattò il tema della discriminazione del ruolo della donna.

Il 28 marzo del 1941 Virginia decise di uccidersi, riempiendosi le tasche di sassi e annegandosi nel fiume Ouse.

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