Vi siete mai chiesti da dove deriva il nome Portogallo?
Io sì e ho trovato una spiegazione storica e una curiosità che vorrei condividere con voi 🙂

La parola Portogallo nasce intorno al X secolo e deriva dal latino Portus Cale (che letteralmente significa “Porto di Cale”), ossia l’antico nome di una città portuale della Gallaecia romana, corrispondente all’attuale città portoghese di Porto.

Portus Cale è dunque il nome con cui i romani, nel III secolo, dopo aver strappato la penisola iberica ai Cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica, indicarono l’approdo fluviale di Cale*, un primitivo insediamento di pescatori alla foce del fiume Douro, nel nord del paese.
L’imperatore Diocleziano creò la provincia della Gallaecia che, avendo il fiume Douro come confine a sud, includeva l’attuale nord del Portogallo, la Galizia e parte delle Asturie.

Nel 711 ebbe inizio l’occupazione musulmana della penisola iberica, fino a che, nell’ 868, Vímara Peres un signore della guerra cristiano della Gallaecia e vassallo del re delle Asturie, León e Galizia, Alfonso III, venne mandato a riconquistare ai musulmani la zona che va dal fiume Minho al Douro. Vímara Peres liberò la regione alla foce del fiume Douro dal dominio musulmano e fondò il Condado Portucalense – La contea portucalense del quale venne nominato primo signore.

Il Condado Portucalense corrispondeva inizialmente all’Entre-Douro-e-Minho, e aveva la piccola città di Portucale come centro. A difesa del territorio portucalense il conte fece costruire il centro fortificato di Vimaranis, l’odierna Guimarães.
Vímara Peres morì nell’873 e al governo della contea gli successe il figlio Lucídio Vimaranes.

L’insediamento che diede il nome alla contea, situata a breve distanza dalla foce del fiume Douro, originariamente aveva dunque la denominazione di Cale.
Non tutti i glottologi sono d’accordo sull’origine del nome Cale: il nome potrebbe derivare dal greco kalós (che significa “bello”), o dalla parola celtica che significa “porto”, “baia” o “rifugio”, o anche Cailleach, figura mitologica gaelica. Un’altra spiegazione è che il nome derivi dal popolo della cultura castigliana che abiterebbe questa zona in epoca pre-romana – il Calais o il Galiziano – da cui deriva il nome Galécia e ora Galizia.

In ogni caso, con la romanizzazione, il nome originale inizia ad essere preceduto da Portus, che indica in latino il carattere portuale del luogo, cioè Portus Cale. Il re visigoto Leovigildo e i suoi successori coniarono qui la moneta con la dicitura “Portucale“, che inizia ad essere “Portugale” già nei documenti dal VII all’VIII secolo.

Nel 1071, dopo la morte del conte Nuno II Mendes, il territorio fu inglobato nel regno di Galizia e Garcia si intitolò “Rex Portugalliae et Galleciae”.

La Provincia portoghese fu donata nel 1096 a Enrico di Borgogna dal re Alfonso VI di León come ringraziamento per l’aiuto durante la Reconquista.

Dalle due componenti originarie del termine Portucale deriva anche il nome della città di Porto, per indicare la seconda città del Portogallo cresciuta sul posto dell’antico insediamento, mentre Cale, modificata in Gaia, darà luogo a Vila Nova de Gaia, sulla sponda opposta del Douro, unita alla precedente dal ponte simbolo della città.

È così dunque che sono state gettate le basi del paese che si estendeva verso sud. E Porto rimarrà per sempre, come dice Luís de Camões:
la città leale da cui ha origine il nome eterno del Portogallo“.

*Rosangela*

* E la curiosità? Dov’è la curiosità?
Eccola: Dopo la sua conquista, Cale venne rinominata Portus Cale dal generale romano Decimo Giunio Bruto Callaicus intorno al 136 a.C, nome noto per essere stato uno dei congiurati che assassinarono Cesare alle idi di marzo del 44 a.C.

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